Trading online petrolio: come funziona

Oggi è sempre più facile fare trading con il Petrolio, in quanto l’evoluzione delle piattaforme di trading, insieme con l’arrivo dei Contratti di Differenza, hanno permesso di fare trading ad alta velocità e a bassissimo costo, in particolare con il mercato del petrolio. Le riserve di petrolio hanno molto interesse tra i traders di tutto il mondo, che fanno trading sui mercati del petrolio, principalmente in base agli avvenimenti macroeconomici, e sopratutto a causa delle guerre e altri avvenimenti di grande importanza, che incidono pesantemente sul valore di mercato e sulla relativa volatilità.

È possibile investire in diversi mercati sul petrolio, come ad esempio:

  • Opzioni Binarie del Petrolio
  • Derivati, Opzioni e Futures del Petrolio
  • ETF del Petrolio
  • CFD del Petrolio

Il petrolio, come gli altri strumenti finanziari, ha vari rischi e volatilità, che sono peculiarità totalmente differenti rispetto agli altri mercati. Tuttavia, se qualche anno fa potevamo dire che il mercato del petrolio era direzionato verso l’alto, adesso le cose sono cambiate. Il trend del petrolio è infatti profondamente mutato negli ultimi anni, passando da dei picchi di oltre 150 dollari, per crollare fino a 30 dollari circa:

andamento petrolio

È quindi ovvio che chi ha investito al rialzo nel Petrolio quando era a 150, adesso non avrà fatto alcun profitto, anzi. Ma pensate a chi durante quel picco avrà investito al ribasso, adesso avrà guadagnato tantissimo. Il vantaggio dei CFD è infatti quello che è possibile investire sia al rialzo che al ribasso. Possono dunque essere sfruttati sia i movimenti ribassisti, che quelli rialzisti.

I CFD sono degli strumenti finanziari molto semplici ed economici da usare
, in quanto hanno sono una “miscela perfetta” tra i futures e le azioni. Sono degli strumenti a leva, che sono legati ad un sottostante, che nel Forex e il Petrolio è il mercato spot, ecco un esempio:

quotazioni petrolio

Gli strumenti a leva permettono di fare trading con 10 euro, come se fossero 100, incrementando quindi le potenzialità e i guadagni. Per fare trading al meglio con i CFD del Petrolio, è necessario studiare al meglio l’analisi tecnica e macro dei mercati del greggio.

Il petrolio può essere anche tradato su un sistema d’investimento molto più semplice, come ad esempio il Petrolio. Che permette di investire in maniera molto semplice ed intuitiva, con quantitativi molto esigui (anche solo 1 euro) e fornendo guadagni veloci ed immediati. Esistono infatti anche le opzioni binarie a 30 secondi, quelle alto/basso. Investire semplicemente, per guadagnare altrettanto semplicemente.

Il Petrolio: curiosità su questo mercato

Se volete fare trading con il Petrolio, dovete certamente conoscere qualsiasi sfaccettature di questo mercato: ecco le più importanti e fondamentali.

Il petrolio greggio è una sostanza presente in natura, in quanto si trova in certe formazioni rocciose nella terra. Per estrarre il massimo valore dal greggio, deve essere raffinato in prodotti petroliferi. Il più noto di questi è la benzina. Altri prodotti del petrolio sono gas petrolio liquefatto (GPL), nafta, kerosene, gasolio e olio combustibile.

I pozzi di petrolio sono utilizzati per estrarre il petrolio dall’interno della terra. Alcuni dei primi pozzi di petrolio mai sviluppati sono stati inventati in Cina, usando pali di bambù. Questi pozzi di petrolio sono stati creati nel 347 DC, al solo scopo di fornire carburante sufficiente per creare un’industria del sale. Dal 1950, il petrolio greggio è diventato una fonte di energia globale, che in effetti ha ucciso l’industria baleniera (l’industria baleniera, come attività organizzata a livello commerciale, fu avviata nel XII secolo dai Baschi), rendendo obsoleto quindi l’olio di balena.

Nel settore del petrolio, ci sono anche altri nomi del petrolio (come il Brent e il Bonny Light) e ci sono tipi di petrolio (come quello leggero, pesante, dolce e aspro). Il petrolio leggero ha una viscosità bassa , mentre l’olio pesante ha una maggiore densità. L’olio dolce ha meno zolfo, e l’olio acido ha una quantità di zolfo eccessiva. Il mercato mondiale preferisce dunque il petrolio greggio dolce e leggero, in gran parte perché richiede meno raffinazione e tempo di produzione prima di poter essere venduto.

I contratti future per il petrolio greggio sono quotati al New York Mercantile Exchange (NYMEX), Intercontinental Exchange (ICE), Dubai Mercantile Exchange (DME), Multi Commodity Exchange (MCX), Commodity National dell’India e il Derivatives Exchange (NCDEX) e il Commodity Tokyo Exchange (TOCOM).

Un barile di greggio è l’equivalente di 42 galloni statunitensi. Dopo che il barile di petrolio viene raffinato, produce circa 20 litri di benzina per motori e sette litri di gasolio. Con altri 17 litri di sottoprodotti del petrolio, come propano, ammoniaca e materie plastiche, il processo di raffinazione totale ha un guadagno netto di due galloni – 42 galloni vengono entrano; 44 galloni escono. Incredibile vero?

Negli ultimi 50 anni, il prezzo del greggio è stato denominato in dollari statunitensi.
Con la fluttuazione del valore del dollaro statunitense e l’importanza che le monete più recenti, come l’euro e lo Yen, stanno acquisendo, l’OPEC sta prendendo in considerazione il passaggio di petrolio greggio da un sistema denominato nel dollaro americano a uno con l’euro oppure in un paniere di valute diverse tra loro. Ciò però potrebbe avere un effetto negativo sui prezzi del petrolio nel breve periodo, e quindi potrebbe essere una grande opportunità per fare trading nel mondo del petrolio.